Perché uno stesso massimo può onestamente essere onde diverse, e le regole lo consentono. Fine di una quinta onda, fine di una terza, fine dell'onda B di una correzione — ogni versione è coerente, e il grafico da solo non permette di decidere.
Mostriamo tutte quelle che superano le regole e le chiamiamo letture.
Da dove viene l'ambiguità
La marcatura richiede di scegliere una scala: che cosa contare come onda e che cosa come rumore al suo interno. La scala non è data dai dati. Spostatela di un gradino — ciò che era l'onda 1 diventa parte dell'onda A, e le cinque si trasformano in tre.
Conviene perciò costruire la marcatura non su una sola scala ma su più d'una, e vedere quali diano un risultato coerente. I sopravvissuti sono di solito più d'uno.
Quante ce ne sono
Quante hanno superato le regole. A volte tre, a volte due, a volte nessuna. «Esattamente tre varianti» non è una proprietà del metodo ma un caso frequente, e non c'è nulla con cui inventare le mancanti.
Se nessun conteggio supera le regole, la risposta onesta è che non c'è marcatura.
Perché non ne scegliamo una
Perché non ci sarebbe nulla con cui scegliere. Qualunque criterio di preferenza — «più probabile», «più frequente», «fa miglior figura» — è o gusto o un rimando a una statistica che nell'analisi a onde non esiste: nessuno ha raccolto l'insieme di casi marcati su cui calcolare quelle frequenze.
Mostrando tutte le letture affiancate, lasciamo la scelta alla persona e diciamo esplicitamente ciò che altrimenti resterebbe nascosto: questa situazione ammette più interpretazioni. Un unico scenario sullo schermo apparirebbe più sicuro esattamente nella misura in cui sarebbe meno onesto.
In che cosa le letture differiscono
In ciascuna si vede quale onda si suppone sia il massimo, dove stanno le gambe precedenti, quale onda è in corso e dove potrebbe concludersi secondo la geometria della forma.
Spesso le versioni divergono non solo nella numerazione ma nella direzione del movimento successivo — ed è di per sé informazione: una situazione non è informativa se due letture ammissibili guardano in direzioni opposte.
Che cosa più letture non significano
Non significano che una sia giusta e le altre siano scarto. Sono tutte ugualmente ammissibili secondo le regole. E non significano che fra esse si nasconda una previsione: ciascuna descrive la struttura del passato e una geometria ammissibile, non un prezzo futuro.